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Il bitrate video spiegato: quale bitrate usare per 720p, 1080p e 4K

Aggiornato il

Il bitrate è la quantità di dati usata per memorizzare ogni secondo di video, di solito espressa in megabit al secondo (Mbps). È l'impostazione che controlla più direttamente sia le dimensioni del file sia la qualità dell'immagine. Se è troppo basso, l'immagine diventa a blocchi e impastata nei movimenti; se è troppo alto, ottieni un file enorme che non ha un aspetto migliore.

Questa guida spiega che rapporto c'è tra bitrate e dimensioni del file, cos'altro influisce sul bitrate di cui ha bisogno un video, e fornisce valori di partenza pratici per le risoluzioni più comuni.

Bitrate e dimensioni del file: la formula

Le dimensioni del file sono semplicemente il bitrate moltiplicato per la durata. Poiché il bitrate si misura in bit e le dimensioni dei file in byte, bisogna dividere per 8: dimensioni del file in megabyte ≈ (bitrate video + bitrate audio in Mbps) × durata in secondi ÷ 8.

Per esempio, un video di 10 minuti (600 secondi) con 8 Mbps di video più 0,128 Mbps di audio arriva a circa 8,128 × 600 ÷ 8 ≈ 610 MB. Dimezza il bitrate e dimezzerai all'incirca il file. La formula funziona anche al contrario, ed è così che si calcola il bitrate necessario per raggiungere una dimensione di destinazione; per esempi svolti, consulta la nostra guida su come inviare video di grandi dimensioni.

Cosa determina quanto bitrate serve a un video

Non esiste un unico bitrate corretto per una risoluzione, perché la quantità di dati necessaria dipende da quanto è difficile comprimere l'immagine.

  • Risoluzione: il 4K ha quattro volte i pixel del 1080p, ma di solito richiede un po' meno di quattro volte il bitrate, perché alle risoluzioni più alte il dettaglio si comprime in modo più efficiente.
  • Frequenza dei fotogrammi: 60 fps richiedono più bitrate di 30 fps, ma non il doppio, perché i fotogrammi consecutivi sono più simili.
  • Movimento e dettaglio: sport, coriandoli, acqua, fogliame e tremolii della camera a mano sono difficili da comprimere. Una registrazione dello schermo statica o una persona che parla davanti alla camera richiedono molto meno.
  • Rumore e grana: i filmati girati con poca luce, pieni di rumore del sensore, divorano bitrate, perché il rumore è un dettaglio casuale che l'encoder non può prevedere.
  • Codec: H.265, VP9 e AV1 raggiungono una qualità simile con un bitrate più basso rispetto a H.264.

Bitrate di partenza consigliati

Un utile riferimento pubblico sono le raccomandazioni di caricamento pubblicate da YouTube per H.264 in MP4 che, al momento della stesura (settembre 2026), indicano circa 5 Mbps per il 720p, 8 Mbps per il 1080p e da 35 a 45 Mbps per il 4K alle frequenze dei fotogrammi standard, con valori più alti (7,5, 12 e da 53 a 68 Mbps) per 48-60 fps. Questi valori riguardano video caricati che verranno ricodificati di nuovo dalla piattaforma, quindi sono volutamente generosi.

Per i file che le persone guarderanno direttamente, di solito puoi scendere di più. Gli intervalli qui sotto sono valori di partenza pratici per H.264 a 24-30 fps; per H.265 o VP9 in genere puoi usare un valore sensibilmente più basso.

  • 480p: da 1 a 2,5 Mbps.
  • 720p: da 2,5 a 5 Mbps.
  • 1080p: da 4 a 8 Mbps per i filmati generici; da 2 a 4 Mbps bastano spesso per le registrazioni dello schermo e le conferenze.
  • 1440p: da 8 a 16 Mbps.
  • 4K (2160p): da 15 a 45 Mbps a seconda del movimento; per le copie master d'archivio può valere la pena salire di più.
  • Audio: un AAC a 128 kbps va bene per il parlato e la visione occasionale; da 192 a 256 kbps per la musica.

Bitrate costante, variabile e basato sulla qualità

Il bitrate costante (CBR) usa la stessa quantità di dati ogni secondo. È prevedibile, il che lo rende adatto allo streaming dal vivo, ma spreca dati nelle scene semplici e ne lascia troppo pochi a quelle complesse.

Il bitrate variabile (VBR) punta a una media e lascia che l'encoder spenda di più nei momenti difficili e di meno in quelli semplici. A parità di dimensioni del file, dà quasi sempre un risultato migliore del CBR. Le modalità basate sulla qualità, come il CRF di x264, puntano a una qualità costante invece che a una dimensione, quindi le dimensioni del file variano con il contenuto. La maggior parte degli encoder che funzionano nel browser, compresi gli encoder WebCodecs usati dai nostri strumenti, lavora con un bitrate di destinazione anziché con un valore di qualità.

Segnali che il bitrate è troppo basso (o troppo alto)

Un bitrate troppo basso si nota prima di tutto dove l'encoder fa fatica: chiazze a blocchi nelle sfumature scure e nei cieli, dettagli impastati durante i movimenti rapidi e un effetto pulsante in cui l'immagine diventa più nitida a ogni fotogramma chiave. Se vedi problemi solo nelle scene veloci, di solito basta un aumento moderato per risolverli.

Un bitrate troppo alto è più difficile da individuare perché l'immagine sembra a posto: semplicemente spreca spazio. Una prova semplice è codificare una breve sezione movimentata con due bitrate diversi e confrontarle a schermo intero. Se non riesci a distinguerle, usa quello più basso.

Cambiare il bitrate di un video

Il Compressore video è il modo più rapido per abbassare il bitrate: i suoi cursori riducono bitrate e risoluzione in percentuale rispetto all'originale, e prima di iniziare mostra una stima delle dimensioni del risultato. Il Convertitore video offre un controllo più diretto e ti permette di scegliere codec, risoluzione e bitrate insieme al formato di uscita. Entrambi funzionano nel tuo browser, quindi i file restano sul tuo dispositivo.

Alzare il bitrate di un file esistente non aggiunge mai dettagli che non c'erano. Rende solo il file più grande, quindi non c'è alcun vantaggio nel ricodificare un video a un bitrate più alto di quello della sorgente.

Strumenti usati in questa guida

Domande frequenti

01

Un bitrate più alto è sempre meglio?

Solo fino al punto in cui il codec ha dati sufficienti per preservare la sorgente. Oltre quel punto, il bitrate in più rende il file più grande senza miglioramenti visibili.

02

Che differenza c'è tra Mbps e MB/s?

Mbps sta per megabit al secondo e MB/s per megabyte al secondo. Un byte equivale a otto bit, quindi 8 Mbps corrispondono a 1 MB di video per ogni secondo di riproduzione.

03

Quale bitrate dovrei usare per 1080p a 60 fps?

Con H.264, un intervallo ragionevole è di circa 6-12 Mbps: verso l'alto per i filmati sportivi e di videogiochi, verso il basso per i contenuti più tranquilli.